I Was a Teenage LinkedIn User (il social network professionale apre ai più giovani)

Non è un mistero che LinkedIn stia cercando di espandere la propria “base” di iscritti (avete già provato Intro, la nuova applicazione che collega i dati dei vostri contatti alle e-mail che vi inviano?), e adesso il social network professionale “per eccellenza” apre anche ai più giovani con “LinkedIn for Teens”.

Mi è piaciuto molto lo stile della comunicazione dedicata: veloce e colorata, sembra essere l’ideale per incuriosire un pubblico che fino ad ora ha frequentato principalmente le bacheche di Facebook.

Vengono dati anche alcuni buoni consigli (che ogni tanto non farebbe male riproporre anche agli adulti…) che vorrei provare ad integrare:

– Coerenza: un buon profilo non contiene esagerazioni. Molto probabilmente se siete molto giovani sarà anche un po’ “vuoto”, ma è perfettamente normale. Si riempirà con il tempo.

– Curriculum (Studiorum): LinkedIn ha aperto anche le pagine dedicate alle università. Magari la vostra è presente, e può essere un ottimo spunto di partenza: la vostra prima “raccomandazione” potrebbe essere da parte di un professore (sempre che i vostri professori siano su LinkedIn…)

– Connessioni: i contatti su LinkedIn sono decisamente diversi dalle “amicizie” su Facebook. In alcuni casi possono coincidere, ma non deve trattarsi della regola: cercate di entrare in collegamento con chi nel mondo del lavoro c’è già, e non solo con i “soliti amici”.

– Contenuti: è possibile inserire sul proprio profilo una serie di contenuti multimediali, e può essere un ottimo modo per “arricchirlo” in maniera coerente. Avete scritto una tesina interessante? Partecipato ad un progetto di studio? Questo è il posto giusto per “farli vedere”.

– “Click”: su LinkedIn la foto è necessaria, ma difficilmente quella che avete utilizzato per il profilo Facebook andrà bene. Sceglietene una dove siete ben riconoscibili, magari un primo piano, che sia ben fatta e scattata nelle condizioni “ideali”. In caso di dubbio, questo post di Osvaldo Danzi può aiutarvi.

Ps: no, il titolo non è riferito al sottoscritto, che non è più “teen” da un bel po’. Si tratta di una citazione cinematografica: chi la indovina (usare Google non vale)… ha davvero visto molti film.

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About stefanoinnocenti

Le mie esperienze di lavoro hanno sempre riguardato l’area delle Risorse Umane, sia nell’ambito della formazione del personale che della selezione, operando nei diversi processi. Uno dei punti di forza della mia professionalità è la capacità di gestire efficacemente il rapporto con le persone, caratteristica messa a frutto sia nelle attività di docenza, che di orientamento e nello sviluppo di network professionali. Abito in Toscana, e amo questo territorio. Mi piacerebbe continuare a vivere qui, e non dovermi necessariamente trasferire per lavoro. Questo non mi rende meno curioso rispetto ai cambiamenti che mi circondano.
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