I Social Network ci fanno litigare di più?

Lo spunto per questo post mi è venuto leggendo un articolo di qualche mese fa a proposito di una ricerca condotta da Joseph Grenny:  discussioni e disaccordi che vengono espressi on-line si “trasferiscono” anche nella vita reale, diventando occasione di veri e propri litigi fra le persone.

Spesso in maniera anche troppo efficace.

La ricerca

Attraverso la somministrazione di uno strumento di rilevazione a 2698 persone (effettuata on-line, ironicamente) il team di Grenny ha constatato che la maggioranza degli intervistati ritiene che il “tasso di inciviltà” sul Web sia decisamente più alto che dal vivo.

L’infografica mette in evidenza alcuni dati:

Image

A questi bisogna aggiungere anche la valutazione sulle “proprensioni di utilizzo”: per i più giovani è sempre più comune affrontare determinate tematiche unicamente on-line (a causa della familiarità con gli strumenti “social”), forse nella speranza che la distanza fisica aiuti a contenere il conflitto. Speranza che a quanto pare è fortemente disattesa.

“Ma hai visto come mi ha risposto?”

Come suggerito dallo stesso Grenny, questi dati non dipendono tanto dai social network, quanto dall’utilizzo che comunemente ne viene fatto. E’ innegabile che l’immediatezza unita ad una certa “percezione di distanza” possano portarci a formulare commenti e opinioni in maniera più dura, aiutati in questo dal fatto che esprimere un certo parere “indirettamente” facilita l’inasprimento delle posizioni personali.

Qualche consiglio per evitare situazioni spiacevoli:

1. “Riflettere sul motivo per cui si sta scrivendo un certo commento”: Evitare di scrivere solo per “fare polemica”, evitate “critiche distruttive”. Soprattutto, evitare di scrivere per “impressionare” e racimolare il più alto numero di “like”.

2. “Le parole sono importanti”: Evitare di utilizzare parole che molto probabilmente susciteranno reazioni “forti”. Scrivere “Io la penso diversamente” è diverso (e migliore) dallo scrivere “Tu sei un idiota”. Per un sacco di buoni motivi.

3. “Mai scrivere di getto”: Va bene, quel commento vi ha proprio fatto arrabbiare. Prima di rispondere per le rime, aspettate un po’. E un altro po’. E ancora un po’…

4. “Accordo prima del disaccordo”: Solitamente, due persone che hanno opinioni diverse non saranno in disaccordo su tutto. Partire dai punti in comune aiuta molto a vedere le cose dal punto di vista dell’altro.

5. “Fidarsi del proprio istinto”: Se vi sembra che una conversazione stia diventando “pesante”, probabilmente è vero. Staccate tutto, fate un bel respiro. E se proprio non riuscite a metterci una pietra sopra, parlatene di persona.

A questi buoni consigli mi permetto di aggiungere:

6. “I numeri contano”: Ora che sapete che discutere “on-line” non serve (81% delle discussioni non hanno soluzione…), avete così tanta voglia di continuare?

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About stefanoinnocenti

Le mie esperienze di lavoro hanno sempre riguardato l’area delle Risorse Umane, sia nell’ambito della formazione del personale che della selezione, operando nei diversi processi. Uno dei punti di forza della mia professionalità è la capacità di gestire efficacemente il rapporto con le persone, caratteristica messa a frutto sia nelle attività di docenza, che di orientamento e nello sviluppo di network professionali. Abito in Toscana, e amo questo territorio. Mi piacerebbe continuare a vivere qui, e non dovermi necessariamente trasferire per lavoro. Questo non mi rende meno curioso rispetto ai cambiamenti che mi circondano.
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