Il feedback, questo sconosciuto

Magari sarà capitato anche a voi  di sostenere un colloquio di selezione e non ricevere, dopo, nessun tipo di riscontro: secondo questa ricerca pubblicata da Career Builder a fine 2013 è successo a circa il 60% dei candidati [studio effettuato negli Stati Uniti su circa 4000 soggetti].

Allo stesso modo, se vi occupate di selezione vi sarà capitato di non riuscire a dare un feedback di un qualche tipo a tutti i vostri candidati.

Eppure il feedback è importante…

…e non solo perchè, per chi sta cercando lavoro, ogni tipo di riscontro può essere un elemento utile per valutare la propria capacità di presentarsi e la “prima impressione” fatta sul selezionatore.

Il feedback è importante anche perchè in molti casi è l’unico rapporto che i candidati avranno con l’azienda, oltre al colloquio vero e proprio.

E se i candidati ritengono di non aver vissuto un’esperienza positiva, sicuramente lo racconteranno.

"Quando hai avuto una brutta esperienza con l'azienda, come ti sei comportato?"

“Quando hai avuto una brutta esperienza con l’azienda, come ti sei comportato?”

Quasi il 40% delle persone intervistate lo ha raccontato a familiari ed amici, l’8% ha smesso di utilizzare i prodotti della compagnia “incriminata”, qualcuno ne ha parlato online e sui social network, il 70% lo ha raccontato ad almeno un paio di persone: in epoca di “employer branding” questo tipo di pubblicità non fa piacere a nessuno.

Per contro, le aziende che si comportano in modo “virtuoso” durante il processo di selezione sembrano averne un deciso ritorno in immagine, indipendentemente dal risultato finale:

Quando hai avuto una buona esperienza, come ti sei comportato?

“Quando hai avuto una buona esperienza, come ti sei comportato?”

Ma per i candidati che sono in attesa di feedback?

Se siete comunque in attesa di sapere come è andato l’ultimo colloquio che avete fatto, le statistiche vi interesseranno ben poco. Forse però potrà esservi utile qualcuno dei consigli qui sotto:

1) Create il contatto: con chi avete fatto il colloquio? Come la/lo rintracciate in caso di necessità? Gli avete chiesto un biglietto da visita? E’ su LinkedIn? Se la persona con cui avete fatto il colloquio non vi “offre” spontaneamente il proprio contatto, non è comunque reato chiederlo. Anzi, dimostra sicuramente interesse per la selezione in corso.

2) Siate proattivi: se malgrado tutto il feedback non arriva, chiedetelo direttamente. A cosa servono in fondo i contatti del punto precedente?

3) Fate un piano: se la selezionatrice ha detto chiaramente che “stiamo facendo una serie di colloqui, ci vorranno un paio di settimane” ricontattarla dopo cinque giorni non è consigliabile. Aspettate le due settimane, aspettate qualche giorno in più e poi contattatela. Se avete paura di dimenticarvi, segnatevi la data in agenda. Stesso processo per tutte le selezioni a cui partecipate: aiuta anche a evitare situazioni stile “no, non mi ricordo della posizione per cui mi sta ricontattando…”

4) Siate sempre gentili, e non mettetela sul personale: anche se nessuno mi crede, io continuo a dire che i recruiter non sono per forza cattivi. E’ vero, il feedback è in ritardo ma non potete sapere “cosa” stia facendo la persona. Nel dubbio, è bene che il tono di ogni comunicazione sia cordiale: anche quando tutto si dovesse risolvere con un “ah no, la ricerca è chiusa, abbiamo preso un altro” non potete sapere se vi incontrerete di nuovo. L’ipotesi non è così assurda, visto che voi continuerete a cercare lavoro e lui/lei a selezionare: nel dubbio, meglio prenderla sportivamente.

5) Usate il network: avete controllato se fra i vostri contatti c’è qualcuno che lavora in azienda e che può farvi sapere qualcosa di quella selezione, magari anche solo se è già stata chiusa?

6) Siate realistici: è passato molto tempo e il feedback non è mai arrivato. Forse è inutile continuare a chiederlo, rischia di diventare soltanto una perdita di tempo. Mentre lasciate perdere, una spassionata riflessione sulle politiche dell’azienda per cui vi eravate candidati e sul concetto di “cura dell’immagine” è assolutamente concessa, e forse doverosa.

7) Curate il contatto: ad un certo punto il feedback è arrivato… ma era negativo. C’è però una buona notizia: sono abbastanza sicuro che non sia successo perchè il recruiter vi odia a morte. “Ci saranno altre occasioni” può essere più di una semplice frase fatta: curate il contatto, tenetelo periodicamente aggiornato sulla vostra ricerca di lavoro. Non si sa mai…

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About stefanoinnocenti

Le mie esperienze di lavoro hanno sempre riguardato l’area delle Risorse Umane, sia nell’ambito della formazione del personale che della selezione, operando nei diversi processi. Uno dei punti di forza della mia professionalità è la capacità di gestire efficacemente il rapporto con le persone, caratteristica messa a frutto sia nelle attività di docenza, che di orientamento e nello sviluppo di network professionali. Abito in Toscana, e amo questo territorio. Mi piacerebbe continuare a vivere qui, e non dovermi necessariamente trasferire per lavoro. Questo non mi rende meno curioso rispetto ai cambiamenti che mi circondano.
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