Tutti in fila per il corso da “codista”

Sottotitolo (polemico): “Siamo un Paese di santi, marinai e formatori?”

In questi giorni ho letto da più fonti dello sviluppo imprenditoriale di nuova figura professionale, il “codista”. Ovvero, quello che dietro un modico compenso fa la fila negli uffici per te.

Per chi si fosse perso gli ultimi aggiornamenti, trovate tutto riassunto in questo video.

Vi risparmio le considerazioni più ovvie, ovvero che fra il voler aprire regolari agenzie in tutta Italia e il riuscire a farlo realmente c’è una certa differenza, che 10 euro/ora tolte le tasse non sono esattamente una gran cifra, che in realtà “l’arte di fare la fila” non è poi nuovissima…

Vorrei invece concentrarmi su un singolo dato, che non ho ancora visto commentato da nessuno.

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300 richieste di partecipazione al corso (gratuito) “per codisti”, 12 gli ammessi (alcuni vengono intervistati nel video precedente, e giustamente sembrano principalmente motivati alla frequenza dalla remota possibilità di un lavoro)… ma nessuno ci dice chiaramente per imparare “che cosa”.

Anche io mi occupo di formazione, e non ho potuto fare a meno di chiedermi “cosa” debba imparare un codista che non abbia già ampiamente sperimentato per “utilizzo personale”.

Voglio essere chiaro: la mia non vuole essere una polemica “specifica” sui futuri codisti, a cui auguro di trovare presto un impiego.

Però mi chiedo se non sia eccessivamente diffusa la mentalità che guarda più al “possesso di un titolo” quale che sia più che alle specifiche capacità delle persone.

Perchè davvero non posso fare a meno di pensare che a stare in fila ci riescono un po’ tutti, con buona pace della formazione professionale.

P.S: visitando il sito del “codista” trovate in evidenza fra i servizi offerti la cessione del marchio per l’apertura di franchising, la consulenza ad enti ed aziende (formazione e selezione… di codisti?) e la formazione specifica per i futuri “professionisti della fila”.

Ed in questo caso penso proprio si tratti di servizi a pagamento.

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About stefanoinnocenti

Le mie esperienze di lavoro hanno sempre riguardato l’area delle Risorse Umane, sia nell’ambito della formazione del personale che della selezione, operando nei diversi processi. Uno dei punti di forza della mia professionalità è la capacità di gestire efficacemente il rapporto con le persone, caratteristica messa a frutto sia nelle attività di docenza, che di orientamento e nello sviluppo di network professionali. Abito in Toscana, e amo questo territorio. Mi piacerebbe continuare a vivere qui, e non dovermi necessariamente trasferire per lavoro. Questo non mi rende meno curioso rispetto ai cambiamenti che mi circondano.
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One Response to Tutti in fila per il corso da “codista”

  1. Reblogged this on Ropa Esposti Stefano and commented:
    Nuova imprenditoria o arte di arrangiarsi?

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